Sono in macchina e la radio sta passando questo pezzo, che mi mette carica.
Fora le pareti della testa e lascia entrare aria fresca tra i pensieri.
Uh. Proprio quello di cui ho bisogno.
Sono giorni tosti, io no.
Sono spenta e fiacca, preda dei (ri)circoli viziosi della mente.
Sono giorni che mi sembra di non avere più quell'equilibrio che la nuova casa - e un annetto buono di analisi - mi avevano regalato generosamente.
Ho perso la rotta, vecchie emozioni rivengono a galla, ma non le avevo superate? E dove saranno finiti, nell'ordine: il mio ottimismo, la mia capacità di valorizzare le piccole cose, l'entusiasmo per quel che ho? La sana voglia di godere di ogni attimo e la curiosità, lo spirito avventuriero e esploratore?
E lo stupore? Ecco si, lo stupore mi manca proprio.
Dovrei essere felice, mi dicono, con le novità che ancora odorano di nuovo, appunto.
E invece mi sento una zattera, malconcia e bucherellata, che ondeggia tra i flutti disorientata, alla deriva, da qualche parte. Si, devo essermi persa e sono preoccupata perché non mi vedo tornare.
Però basta, mi dico (la parte saggia di me), è tempo di riprendere le redini della mia esistenza e della mia relazione di coppia, che sono diventata un ghiacciolino. Po-po-po-popolaretto. Frozen.
I cattivi pensieri ti ciucciano le energie, se li lasci fare. Sono qui che mi arrovello su annose questioni e antiche paure - che evidentemente NON ho superato - sul problema dell'accettazione dell'infertilità e della conseguente fivet - che evidentemente NON ho accettato - e eccola là che arrivo alla sera esausta, come dopo una giornata in miniera e a ben vedere non ho fatto un caiser, se non menarmela con gli scenari più terrificanti.
(Steven King vieni qua che ti insegno un paio di cosette sull'horror).
E allora perché restarmene così bloccata, fissa come una statua di ghiaccio, con l'illusione del movimento, che invece è - e resta a tutti gli effetti - mentale?
No, davvero metto il punto. Ho voglia di tornare a sorridere, due settimane di questa solfa e non mi riconosco più: io non sono più Io, sono invecchiata di dieci anni. Dove ho messo la mia voglia di divertirmi, la mia spensieratezza? Io, che quando voglio so essere la regina del cazzeggio?
Ci vuole distacco, così mi osservo da fuori. Spettacolo pietoso. Te lo dico Nina: fai pena. Fai ridere.
Non ti sopporti neanche più da sola.
Sai qual è il tuo percorso, sai che non sopravviveresti ai rimpianti, ti è chiaro ormai che piangerti addosso offendendo il destino, ingiuriando la sorte, ripetendoti che è un'ingiustizia non ti porterà da nessuna parte.
Tantomeno a fare quella telefonata.
Perciò dillo, ammettilo che hai paura ebbasta (una paura fottutissima) e tutto il resto sono solo scuse per temporeggiare. Stai Prendendo Tempo. Anzi, visto come ti sei ridotta direi proprio che lo stai Perdendo.
E nessuno te lo ridarà indietro, quel tempo perso, questo anche sai.
Perciò animo donna! la vita è stupenda! guarda che sole! Figlio o non figlio tu sei viva, sana (affermazione opinabile, massì, in fondo hai ragione, sono sana), hai una tetto, i soldi per mangiare, un uomo da amare e da cui farti amare, hai la libertà. Sei libera porcaputtana, nel fiore dei tuoi anni! Tu puoi diventare, o essere, tutto quello che ti pare. Dipende da te, solo da te.
E mi hai convinta, voce della coscienza saggia. Sono di nuovo io: Nina la Mula, testarda e cocciuta, gagliarda e tosta e sai che c'è? Ne vado fiera. Fanculo a tutto....
Poi arrivo a scuola, col mio miglior sorriso stampato sulla faccia. Ce l'avete presente quella sensazione lì, quella di potenza, di delirio di onnipotenza quasi? Son rari quei momenti, quasi un'estasi dei sensi. Capitano dopo una lunga degenza, dopo un periodo particolarmente buio, quando riemergi da un dolore profondo e riprendi contatto con la parte più viva di te. Quando torni a sentire, a sentirti.
Quando hai perso qualcosa e poi lo ritrovi. Giubilo e gaudio massimo.
Arrivo sulla porta della classe, solito marasma del cambio d'ora. Lei mi viene incontro con un sorriso largo, che a prima vista attribuisco a una sorta di feedback positivo. Mi sbaglio. Lei è A. l'insegnante di sostegno.
- Mamma mia che bello! Mi ha appena detto il prof di matematica che è INCINTO! -
- Lui? Proprio lui? Non l'ho notato! - cazzeggio io. Ma allora le voci di corridoio erano vere!
- Ah Ah. La sua compagna, ovvio! - il suo sorriso che ormai è uno squarcio tanto si è allargato. Le gravidanze portano gioia anche a chi non è coinvolto. Devo annotarmelo. Lei prosegue:
- Lo sapevi tu? -
- Io? No. Avrei dovuto? -
- Ma infatti non ha detto nulla a nessuno - 'ecco un uomo che stimo' penso io mentre lei va avanti tutta eccitata
- e già è al quarto mese, ci pensi? -
Meglio di no, a dire il vero. Meglio che non ci penso. Ma come te lo spiego.
Lei mi fissa. Uh certo come ho fatto a scordarlo? Le convenzioni sociali! Nina l'Aliena, così non va, stai dando nell'occhio. Modalità Gioia Perenne, come i ghiacciai. Stiro le labbra, il meglio che riesco a fare e accenno un convincente:
- Sono felice per lui - che poi è anche vero. Vorrei bastasse così e faccio per allontanarmi, lei invece mi placca:
- Mi ha confessato che sono un po' dispiaciuti. Sai, volevano far passare meno tempo fra il primo e il secondo e invece... -
- Capisco - bugiarda. Non è vero, non capisco proprio. Non posso capire io. Grasso che cola se riesco ad averne Uno, già sarebbe un lusso, per una come me. Fare la Ragioniera, programmare, è utopia proprio. Figurarsi pensare al secondo e a quanto è meglio far passare! Ghigno tra me e me. Tragi-comico.
- Io non sono d'accordo invece, le mie figlie si passano quattroanniemezzo e trovo che sia perfetto. Di meno è troppo presto... -
- Ma perché quanti anni ha la prima figlia del prof? -
- Due -
- E qual è il problema allora? Non capisco scusami, mi pare che non ci si possa lamentare, due anni son pochi, sono vicini comunque -
- Si si, è che ci hanno provato ad avere il secondo prima, ma non arrivava... -
E qui mi spengo. Nina Off. Vado al banco di Vu, la saluto e mi sistemo sulla mia sedia, di fianco a lei.
Modalità: Pilota Automatico. Inserita.
Ma il cuore mi frega, batte forte - troppo forte - quasi ho paura che si senta.
Faccio un paio di respiri a fondo, provo a calmarmi. Come effetto collaterale gli occhi si gonfiano e la vista si vela. Vedo tutto appannato e non posso permettermelo, ora. Maledizione mica starò per piangere?
Nina cazzo. Nina NO. Nina su! Ricordati le cose che ti sei detta in macchina, pliz.
E sunday morning lallalaaaa. Canta che ti passa.
Niente, non funziona manco per il cazzo.
Allora provo il Piano B: mi rialzo, con disinvoltura, ho bisogno d'aria. Esco sul piazzale, vado a fumarmi una sigaretta. Sola, ho bisogno anche di stare un po' sola con me e (ri)centrarmi.
Sole, aria, azzurrocielo... e lui: il prof di mate lì fuori. Aveva bisogno d'aria anche lui, forse.
Sta parlando con una collega. Sta parlando con una collega dei nomi in lista per il figlio o la figlia. Ce ne sono tanti, sono indecisi. No questo poi lo storpiano, no questo troppo biblico. Si questo è bello in effetti ma alla compagna non piace. Ma guardalo che tenerezza, gli brillano gli occhi. Anche lui come me, ma per un motivo diverso dal mio. Opposto. Brivido lungo la schiena. Strizzo gli occhi un po' più forte, penseranno sia il troppo sole. E io ho questo brutto vizio di merda: quello di proiettare.
Così mi immagino Lui, il mio Lui, al posto di questo lui che ho davanti e che conosco appena.
Come sarebbe...se io potessi...se Noi due insieme...se le mie tube...
Cercavo spazio e invece mi sento braccata di nuovo e ancora da questo ironico destino che non me la vuole dare vinta oggi. Scappo dentro, mi do, meglio in classe che qui.
Passo svelto e quasi mi scontro con la prof di inglese, che ormai è moltomoltomolto incinta.
E mi arrendo. Non posso scappare per sempre, non voglio scappare più. Sono stanca.
Oggi (domani?) faccio una telefonata, il primo tra gli obiettivi a breve termine che avevo scritto in questo post.
Quel giorni ero giuliva, un'altra versione di me: io con la mia lista d'esami in mano, che rido. Me lo ricordo.
Oggi solo all'idea mi viene da vomitare.
Le cose cambiano, rapide più di un perché...
Poi si confondono, scelgono loro per te.
Cantano i Marta sui Tubi.
No, stavolta voglio essere io a scegliere.
Almeno provarci.
Ma perché è così difficile partire? Perché ci si sente tanto sole?
Nobody said it would be easy...
Ho bisogno di Mare.
* Per il titolo mi sono liberamente ispirata a questo pezzo.
Aspetterò il momento, per un migliore slancio.

36 commenti:
"La ragione del viaggio è viaggiare" cantava De Andrè. Parti per questo viaggio, arrivata alla meta, qualsiasi essa sia, ripartirai per una nuova avventura, e così via. Buon vento.
Carissima Nina, oggi più che mai hai tutta la mia profondissima comprensione. Ho appena scritto anche io un post sull'argomento che però posterò domani. Mi sento come se mi avessero fatto mangiare un frullatore acceso. Non so come altro definire quel casino che ho nella pancia. C'è una me cosciente del suo stato di 38enne Mula e che ci convive senza dolore e trovando tutti i lati positivi di una vita senza figli. E poi c'è l'altra me, quella che come te vede negli occhi brillanti di un estraneo neo papà, gli occhi del suo compagno che aspetta di poter vivere una gioia che io non sono in grado di dargli!
Che buco nero di tristezza....
Ci siamo già parlate.
Di questo post amo tutto, il delirio di onnipotenza che talvolta ci coglie in primis.
Sempre meglio di quello "non può sempre piovere, può anche grandinare" che avevo lunedi.
Adesso sono nel mood: tanto divento una scrittrice non dico famosa ma appagata!
Perchè hai paura? perchè sei una persona. Stop and love
Sei bella e sei vera. Pero' non sei la mula, Nina. Non come ti sei descritta in quel post. Urla, butta fuori, aggradiscici con le tue paure. Ma la mula sa di resa. Io lo so che ci sei. Tieni duro. Bacio
ovviamente era aggrediscici :) che noi gradiamo :)
Penso che sia difficile. Difficilissimo. Penso anche che la scienza abbia dato una grosso contributo e che ciò che desideri "potrebbe" essere realizzabile.
Scusa se mi permetto ma vorrei farti una domanda.
Se fosse stato il tuo lui ad avere qualche problema, la fivet l'avresti già affrontata?
come ti capisco...solo questo riesco a dire...un abbraccio
Mi sono immedesimata in quello che scrivi. Anch'io sono come te, provo tutte le tue emozioni, il tuo senso d'inappagamento, la paura.... Condivido tutto. Anche la rabbia e persino un pizzico d'invidia che ogni volta mi lascia basita, perchè io non sono così. Se esiste un dio credo che sia ingiusto e non meritocratico (ma questa è un'altra storia). Affronta le tue paure. Fai QUELLA telefonata. Provaci, tesoro. Io sono qui, invece, che cerco di mettere da parte i soldi (che non ci sono e che non so quando e SE ci saranno) per volare all'estero per l'eterologa. "La sua riserva ovarica è esaurita". Questo mi hanno detto tutti i medici. Doccia fredda. Ho solo 37 anni e porcaputtana, io che ne dimostro 25, mi sento una gallina vecchia. Donna fallata in tutti i sensi. Eppure spero ancora nell'ovodonazione. La PMA è una merda, lo so, ma per alcune di noi potrebbe essere l'unico modo per diventare madri. Dunque fai un bel respiro, raccogli la forza e il coraggio e afferra il toro per le corna. TU CE LA FARAI, ne sono sicura! In becco alla cicogna, amica mia xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx
EMME :***
@El_Gae credo sia proprio ora di issare le vele...e salpare con la mia barchetta sgangherata. Grazie :)
@Libby, sintesi lucida e perfetta dello sdoppiamento che sento. Sono viva e completa anche così...si ma...però mi manca un pezzo e fa un male cane...
@Ilaria mia si, siamo umane. Grazie di esserci <3
@Lucy invece sono anche quella Mula lì, sento di dover far pace con questa cosa una volta per tutte perché dall'accoglienza nasce la forza e l'energia. La Mula è piena di lati positivi, se ci si mette non la batte nessuno! Grazie tesoro, non voglio arrendermi anche se a volte la spinta a mandare tutto a puttane è forte, non lo nego
@Elena scusami se non so risponderti. Non lo so, davvero. Immagino le paure sarebbero state le stesse, forse mi sarei fatta forza per sostenerlo, perché siamo più bravi ad accogliere l'altro e agire per l'altro, prima che per noi stesse. Ma davvero, non lo so.
@Babi me lo prendo tutto :*
@EMME quello che scrivi a me, io lo ripeto a te, parola per parola. Teniamoci la mano, ecco siamo più forti :)
Buttati, buttati Nina, ti tendo la mano, ti presto il paracadute. Un abbraccio
Nina non sei sola. Io sono a casa con due embrioncini in pancia da ieri. ti capisco benissimo, me lo ricordo come mi batteva fortissimo il cuore e come mi tremava la mano quando qualche mese fa feci quella telefonata, mi ricordo il panico quando mi richiamarono loro per andare a ritirare il protocollo. e mi ricordo la paura, sai quanto ho pianto prima della prima puntura, appena svegliata dall'anestesia del pickup...ogni passo però è stata una conquista, un passettino alla volta.adesso ho ancora paura ma ho anche una possibilità e tanta speranza di farcela che prima non potevo avere. e sono felicissima di aver fatto quella telefonata. Forza Nina, sono con te! un abbraccio
e ora sono io che vedo tutto appannato nina cara, qui in ufficio,con i colleghi che passano e mi guardano straniti, sto cercando di trattenermi e respirare, ma sento che sto per esplodere anch'io... sto vivendo tutto questo e mi sento come te. non sei sola, non sei sola.
ti stringo forte forte...
Prima scrivo e poi leggo tutti i post precedenti... così per non farmi influenzare... :-)
Mi ci ritrovo nella canzone che ascoltavi stamane (pure io amo i Maruunfaiv... e Adam Levine è proprio un testosteronico!) mi ci ritrovo nella tua paura, nella Nina/Dancing che una volta era il pagliaccio della compagnia mentre ora è incartapecorita e alla quale i pensieri neri hanno dato qualche anno in più (ma dai che ci difendiamo bene!!), mi ci ritrovo negli occhi velati di lacrime che sgorgano anche se non vuoi (e quando ovviamente hai appena finito di farti un trucco strafigo!). Non so qual'è la tecnica delle altre fivettare, la mia è un po' quella di farmi trascinare piano piano dagli eventi, esame dopo esame, alla fine so che arriverò al pick up (mi tremano già le gambe all'idea) e al transfer (assaporo già il sollievo quando mi diranno "ecco fatto"). Diciamo che tu dovresti dare il famoso la... fai la telefonata, pensa che sei sempre in tempo a fermarti se proprio non te la senti... Io mi ripeto che ancora non so se arriverò fino in fondo, ma ho già l'appuntamento per gli esami genetici e per l'isteroscopia (aaargh!)... Piano piano Nina, step by step, siamo in due, tre, cento, mille... non sei sola.
Un abbraccio (ora vado a leggermi i post precedenti...)forte forte...
Dancing
Ti leggo spesso ma non commento perchè non posso capire e mi scapperebbe una banalità ma un abbraccio virtuale voglio lasciartelo!!!!!!!!!!
Nina non sei sola! Potessi verrei lì vicino mentre telefoni.
Vai Nina. Sei umana, è tutto normale, se non ce la fai puoi fermarti quando vuoi. Puoi dire basta, ho sondato i miei limiti e ora mi fermo. Oppure ritroverai la regina del cazzeggio anche mentre ti fai rivoltare come un calzino. Sei forte, ne hai passate tante, scavalcherai anche la paura. Devi solo accettarla (ah aha ahah senti come parlo bene e razzolo male).
Tappati il naso e fai la telefonata come se un altro avesse deciso per te. O ora o mai più, come se non ci fosse un domani.
Qui e ora.
Ok, basta adesso mi fermo che ti ho rotto le palle abbastanza. Ribadisco, non sei sola. Gurada quanta bella gente che fa il tifo per te qui sopra :-)
Quando ho preso una decisione importante, la mia B., la mia migliore amica, mi ha scritto:
“Tra vent’anni sarete più delusi per le cose che non avrete fatto che per quelle che avrete fatto. Quindi molate le cime.Allontanatevi dal porto sicuro. Prendete i venti con le vostre vele. Esplorate. Scoprite. Sognate”. Mark Twain
Lo scrivo anche a te.
Respira profondamente.
Ti abbraccio fortissimo.
Dimenticavo... Ho voglia/bisogno di mare pure io....
Dancing :-)
Sarò normale io, che faccio la baby sitter da una vita (insieme ad altre cose) e sempre con la stessa gioia e soddisfazione?
Non mi urtano le mamme al parco: hanno musi lunghi e sguardi affranti.
E i bimbi che guardo, specie quella attuale, piena di problemi, mi regalano davvero tanto.
Mi schiantano però, letteralmente, le considerazioni feroci: "ah tu non sei la mamma? ma pensa non l'avrei mai detto, per come la tratti (..?! boh. ma tant'è..)". E poi la chicca: "però mo è ora che ne fai uno tuo!!!". Sono gli unici casi in cui mi danno l'anima di dimostrare molto meno dei prossimi 40 anni.
E comunque personalmente una frase del genere non mi verrebbe in mente di dirla nemmeno a una ragazzetta di 20 anni.
ma la gente è davvero tanto strana.
Baci sul cuore. Che soffino sul coraggio.
Detto da un'altra campionessa di "proiezione", è proprio ora di fare quella benedetta telefonata. Senti, ma visto che per te è terribilmente difficile, perchè non la fai fare a lui? Per quanto mul forte e cocciuta, non puoi trainare sempre i tuoi sogni, a volte pesano troppo ;)
Nina sai come la penso, sai come ho agito io.. si e la paura è tanta . é stata tanta ed è ancora tanta (non finisce con il positivo!). ti ho spiegato cosa vuol dire entrare in PMA, come del resto hanno fatto altre come me..sai però che finchè non alzerai quella cornetta le tue saranno solo proiezioni. non dico che devi alzarla ora, domani o dopodomani. ci sarà il giorno che lo farai così per caso con tanta semplicità. io l'ho fatto non volevo avere rimorsi tra qualche decennio, quando il mio orologio si sarebbe definitivamente fermato. le delusioni le sopporto il non aver tentato mi uccide dentro. sei una bellissima donna e sono certa fari LA TUA SCELTA!!
grandiosa immensa Nina. Sei così bella e vera che bucherei lo schermo per abbracciarti. Che c'è tutto questo mondo dentro di te che è favoloso, tumultuoso, movimentato, fluido. Che un momento ti sostiene e un altro ti fa annegare, perchè sei tu Nina, una gran donna, in tutti i suoi aspetti, forza e debolezza, speranze e paure. Tieni duro, tieni duro, e al primo raggio di sole alza il telefono. Arriverà quel raggio di sole, arriverà e ti scalderà...e la tua felicità, la vostra felicità arriverà e ti avvolgerà tutta tutta Nina. Devi solo resistere fino a quel momento, ahimè e lo so che è difficile, lo immagino. ma le cose troveranno il loro posto, e tu con loro. Ti abbraccio...forte e più
Chiama e vai al mare. Respira e ricomincia, che la vita va.
Evidentemente "brucia ancora"
Magari la paura va ancora domata
Forse AVETE bisogno di un momento prima di alzare la cornetta
ma se, da veterana, posso (ri)darti la mia opinione verra' il giorno in cui guarderete ad ogni momento passato a "rimandare" come alla piu' inutile delle perdite di tempo.
E non perche' questa sia la vostra unica strada, piuttosto perche', qualunque sara' la vostra decisione, il tempo della decisione vi sta (probabilmente) logorando
federica
Nina cara,
mi sto preparando per andare a recuperare il mio unico embrione congelato , dopo la prima icsi fallita ad ottobre....ho passato un inverno chiusa in me stessa ed avvolta in tanta negativita'...ma ti diro' ...appena ho iniziato a prendere accordi con il dottore del centro per la nuova terapia si è risvegliato il mio lato combattivo e positivo !! Si' ho ritrovato tanta energia e motivazione soprattutto !
E' qualcosa che non si puo' spiegare...bisogna viverla...sapere che finalmente si puo' accendere quella piccola lampadina della speranza ...che finalmente per un mese a differenza di tutti quelli passati ..non devo sentirmi una pazza rinchiusa nelle mie fantasie a sognare ogni mese che sia success o un miracolo.
Ti consiglio di affrontare le tue paure ed iniziare questo percorso... che non potra' toglierti niente (non parlo ovviamente del lato economico....;) potra' solo darti un valore aggiunto e se un figlio arrivera' un tesoro inestimabile !!!!
Dai Nina forza e coraggio!!
Un abbraccio
da
Wings are starting to fly!!
@NINA: "Teniamoci la mano, ecco siamo più forti" Sono qui anche per questo! :)
EMME :***
Grazie grazie grazie di cuore a tutte voi. Le vostre parole di incoraggiamento, di sostegno e comprensione, mi danno forza ed energia positiva e diosolosa quanto io ne abbia bisogno ora :)
I vostri commenti, tutti, sono preziosi in questi giorni di scelte importanti.
Cara Nina, ti leggo sempre con molto affetto... Se posso permettermi il tuo "disagio" è tangibile ma non solo attraverso le parole di questo post.
E' un po' di tempo che ti percepisco con questo guizzo di irrequietezza.
Hai il dono di saper esternare le tue emozioni con bellissime parole, non avere paura di viverle queste emozioni. Tra queste, appunto, anche la paura, le insicurezze.
Comprendo il tuo timore di fallire, anche io sono una che piuttosto che prendersi la bastonata tra i denti si nasconde e fa la struzza. Ma qui non si tratta di esami all'università, qui si tratta di un desiderio che parte dal cuore.
Quindi che dirti Nina, dal mio piccolo di piccoletta de casa?
Innanzitutto ti abbraccio e ti dico che ci vuole coraggio anche solo ad ammettere le proprie paure. E tu l'hai fatto. Perciò adesso sai da dove partire. Non posso prometterti che non ci saranno salite ma io Nina sarò dietro le tue spalle e spingerti un po' più avanti, con calma e dolcezza. Sono con te.
Foooorrzaaaaaaaaaa Niiiinaaaaaa sembra urlare la faccina del tuo profilo!!
Con moltissimo affetto e profondo rispetto per la donna che sei
Gi
Commentando alcuni post (come questo) ho sempre il timore di non riuscire ad esprimere quello che penso...tu hai il dono di saper scrivere benissimo e hai reso perfettamente l'idea del tuo stato d'animo...
Posso solo abbracciarti virtualmente e dirti che tutte le sensazioni che stai vivendo sono assolutamente comprensibili...probabilmente hai solo bisogno di un po' di tempo...una mattina ti alzerai e farai la telefonata:-)
Ti abbraccio fortissimo
Cara Nina,
io invece la cornetta l'ho alzata prestissimo perchè appartengo a quella categorie di persone che se aspettano troppo a prendere una decisione poi è facile che non la prendono mai.
Ho fatto una ICSI a dicembre 2010 e oggi ho una bimba di 9 mesi. Sono stati anni durissimi (già sai..) e anche la gravidanza non è stata da meno (minacce di aborto e placenta previa centrale) ma poi il 2 agosto dell'anno scorso mi hanno consegnato la felicità fra le mani: Viola.
Alza il telefono
Un abbraccio immenso
Cara Nina, ti leggo spesso e oggi per la prima volta commento un tuo post.Mi ritrovo nelle tue parole,nelle tue paure, nelle lacrime che vorresti controllare..ma a volte sono più forti loro (l'altra mattina sono venute fuori di fronte all'impiegata del cup in ospedale..)e, certo, nella capacità di immaginare, "vedere" come potrebbe essere il nostro presente in una vita parallela rallegrata dai passi e dalle voci dei nostri figli. Ma è un esercizio che serve, Nina e, se posso, mi permetto di consigliarti di farlo più spesso possibile..immagina tutto quello che vorresti nella tua vita e fai tutto quello che puoi fare per cercare di realizzarlo. Un abbraccio forte.
Mi unisco al primo augurio: Buon vento, ovunque ti porti, Chiara
Mai come in questo ultimo e terrificante periodo mi sono state annunciate da colleghi/conoscenti/parenti delle nuove gravidanze (o forse sono io che ora come ora faccio più caso a questi annunci?). Ho un'amica incintissima per la quale riesco ad essere felice, anche perché lei sa cosa sto passando e si interessa sempre di come stanno andando le mie analisi e il mio percorso della PMA. Insomma, non è una stronza egoista che pensa soltanto al suo bel pancione. Quando siamo insieme riesco ad essere felice per lei, anche se dentro, nel profondo del cuore, non riesco a reprimere l'invidia che provo. Anche se so benissimo che, anche se lei non fosse incinta, non è che magicamente a me comparirebbe un pancione... Però faccio una fatica immensa a mostrare finta felicità davanti agli annunci di gravidanza di parenti lontani o conoscenti. Mi sforzo per sorridere, perché so che altrimenti la gente comincerebbe a fare domande, e non voglio che tutto il mondo sappia che mio marito è sterile... Ma la verità è che di tutte queste donne che rimangono incinta con il solo pensiero, che si prendono persino il lusso di calcolare quando avere il secondo, terzo, quarto figlio, a me non me ne frega niente, e se potessi le brucerei con lo sguardo. Io le odio, anche se so che è un odio senza senso. Ma non posso fare a meno di odiarle. E anche a me, purtroppo, l'ultimo di questi felici annunci è stato dato proprio durante una giornata in cui mi ero ripromessa di essere serena, di vivere, nonostante tutto... Il destino è veramente bastardo, ma noi siamo più forti!
Un abbraccio
http://mentretiaspettorido.wordpress.com/
Carissima Nina, mi sento addosso questo post, mi s'insinua con la stessa facilità con cui mi infilo il mio paio di jeans preferito. Non sono qui per consigliare, credo non sarebbe giusto anche se le cose da dire sono tante. però nel post dici chiaramente "la fivet che ancora non ho accettato"; io credo che questo passaggio sia fondamentale. E' fondamentale perchè, comunque vadano le cose, poi ci dovrai fare i conti, e tu, che hai già fatto tanto, che ti sei già tanto interrogata, forse dovresti ancora aspettare l'ultimo scampolo per essere davvero pronta. Ma non lo so. Quello che posso dirti è che ti sono vicina e sono sicura che qualunque decisione prenderai sarà quella giusta. Ti abbraccio.
Ciao Ninè,
il prossimo mercoledì, giorno del mio compleanno, avrò la visita in ospedale e contestualemnte l'inserimento nella lista per la Fivet .. e già. Forza, pensa che quando sari al telefono e andrai direttamente all'ospedale non sarai sola ci siamo noi intorno a te ..senza spingere, ma al tuo fianco vedrai che se ti concentri sentirai i nostri pensieri positivo. Iniziamo questo viaggio.
Leggo i tuoi post e ogni volta rivedo me stessa. La sensazione di essere bloccata, la paura che ti attanaglia, le amiche sempre pronte ad aiutarti a rimetterti in piedi... La verità è che per gli altri siamo Terminator, siamo quelle forti, che sanno affrontare tutto, quelle-che-niente-ci-scalfisce. In verità però, siamo umane anche noi. E allora vanno bene anche i momenti di debolezza, ne abbiamo diritto. L'importante è non mollare mai. Avremo perso tante battaglie, ma vinceremo questa guerra :)
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